REDDITI FONDIARI



· Reddito dominicale dei terreni;
· Reddito agrario;
· Reddito dei fabbricati.

REDDITO DOMINICALE DEI TERRENI

Il reddito dominicale dei terreni è quel reddito che deriva dal possesso, a titolo di proprietà, enfiteusi, usufrutto o altro diritto reale, di terreni atti alla produzione agricola.

Il reddito dominicale che concorre a formare la base imponibile dell'IRPEF non è il reddito che il proprietario trae effettivamente dal terreno, ma viene determinato attraverso il sistema del catasto, cioè mediante apposite operazioni tecniche dalle quali risulta il reddito medio ordinario ritraibile dal terreno attraverso l'esercizio di attività agricole.

REDDITO AGRARIO

Il reddito agrario è quel reddito che deriva dall'esercizio dall'attività di impresa agricola su terreni atti alla produzione agricola. Il reddito agrario che concorre a formare la base imponibile dell'IRPEF è determinato attraverso l'applicazione di tariffe catastali (reddito catastale). Anche il reddito agrario viene periodicamente rivalutato, moltiplicando le tariffe d'estimo per dei coefficienti di rivalutazione stabiliti dal ministro dell'Economia e della Finanze.

REDDITO DEI FABBRICATI

Il reddito dei fabbricati è quel reddito che deriva dal possesso, a titolo di proprietà, usufrutto o altro diritto reale, di fabbricati adibiti a qualunque uso: abitazione, ufficio, negozio. Il reddito agrario che concorre a formare la base imponibile dell'IRPEF è determinato attraverso l'applicazione di tariffe catastali, però con delle eccezioni. Infatti la legge stabilisce quanto segue:

1. Se il fabbricato è utilizzato direttamente dal proprietario, il reddito imponibile è la rendita catastale rivalutata del fabbricato stesso;
2. Se il fabbricato per il proprietario è una "seconda casa", allora il reddito imponibile è la rendita catastale rivalutata aumentata di un terzo;
3. Se il fabbricato è dato in locazione, il reddito imponibile è di regola la rendita catastale rivalutata, se però il reddito effettivo che il proprietari trae dal fabbricato diminuito del 15% (a titolo di riduzione forfettaria) è superiore alla rendita catastale aggiornata, allora il reddito imponibile è il reddito effettivo netto;
4. Altre eccezioni riguardano gli immobili che il proprietario non utilizza, né come casa di abitazione o né seconda casa, né ha dato in locazione.

Fabbricati i cui redditi sono esenti da IRPEF, per ragioni di carattere economico generale o di carattere sociale:
1. I redditi delle costruzioni rurali, se tali costruzioni appartengono al proprietario del terreno su cui sorgono e sono effettivamente utilizzate per la coltivazione della terra e la custodia dei fondi e del bestiame, concorrono a formare esclusivamente il reddito dominicale del terreno;
2. I redditi di costruzioni specificamente destinati ad attività commerciale, se tali costruzioni appartengono a colui che esercita direttamente l'attività commerciale, concorrono a formare esclusivamente il reddito globale dell'imprenditore;
3. I redditi degli immobili di proprietà degli esercenti arti e professionisti, se questi sono utilizzati solamente per l'esercizio dell'attività;
4. I fabbricati destinati al culto, i cimiteri e le loro dipendenze, i fabbricati del demanio dello Stato e degli Enti locali, i fabbricati di stati esteri destinati ad ambasciate sono esenti da IRPEF. Il nuovo catasto edilizio urbano (NCEU) entrato in vigore nel 1962, mediante operazioni simili a quelle per i terreni, ha determinato la rendita catastale di ogni unità immobiliare.

La rendita catastale di un'unità immobiliare è il reddito medio ordinario che il proprietario può trarre da quella unità immobiliare.

La legge ha stabilito anche per le rendite catastali coefficienti di rivalutazione stabiliti dal ministro dell'Economia e delle Finanze. La rivalutazione delle rendite è disposta a partire dai redditi dell'anno 1997 nella misura del 5%, ai fini dell'applicazione delle imposte sui redditi, dell'ICI e di ogni altra imposta